taxisti a Bridgetown

Poiché mi piace seguire i viaggi anche di altri bloggers, da tempo seguivo Paolo Federici ed il suo blog così non potevo condividere con voi questo suo” inizio viaggio” ai Caraibi; ma non i “soliti” Caraibi…ma piccole isole caraibiche ed il tutto in catamarano.
E così perché non goderci il suo viaggio attraverso le splendide immagini che ci invia giorno per giorno? Io un po’ lo stò invidiando e voi?

La nave dei sogni

arrivo all’aeroporto di Bridgetown (Barbados) e cerco un taxi per raggiungere l’albergo.
Un enorme cartellone riporta le tariffe dai taxi in base all’area di destinazione.
Per raggiungere la mia “area” il prezzo è di 24 dollari.
Si avvicina un impiegato della compagnia dei taxi, mi chiede il nome dell’albergo e compila un tagliando che riporta proprio il prezzo di 24 dollari, da pagare all’autista.
Salgo sul taxi, consegno il tagliando e mi metto comodo a guardare il panorama.
Arrivati all’albergo prendo due banconote, una da 20 e l’altra da 5 dollari e le consegno all’autista.
Mentre sto facendo il check-in, mi ritrovo accanto l’autista che mi mostra due banconote da 5 dollari, dicendomi che mi sono sbagliato.
Subito penso: “possibile che gli abbia dato due banconote da 5, quando ero convinto di avergliene date una da 5 ed una da 20?”
Però, considerato che le banconote sono tutte uguali nella…

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2 pensieri su “taxisti a Bridgetown

  1. grazie Max
    il problema è che ormai sono tornato … e quindi puoi solo “invidiarmi” il passato!
    😦
    Anche se il reportage andrà avanti ancora per almeno una settimana
    🙂

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