Marrakech la regina del Marocco

Marrakech, resta una delle cittá più affascinanti del Marocco, a poche ore di volo dall Italia, ci si trova proiettati in un altro continente, con climi differerenti, usi e realtà completamente agli antipodi dei nostri.

Piazza Djemaa El Fna

Profumi, aromi, suoni e rumori sono molto lontani dalla nostra cultura e nonostante Marrakech, nell’ ultimo decennio abbia subito una crescita culturale che non ha precedenti nel continente nordafricano, la cittá resta ancorata alle sue tradizioni proprio come cento anni fa.

camaleonte

Lasciarsi trasportare dai profumi e dai suoni è il modo migliore per scoprire la cittá forse più di mille guide, perdersi per i souk, così da osservare macellai che lavorano all’aperto incuranti delle mosche, dentisti che si arrabattano tra pinze e tenaglie sospette, botteghe di artigiani che si nascondono tra gli androni scuri, e poi scoprire per puro caso dietro portoni anonimi meravigliosi Riad con giardini lussureggianti e fontane di acqua fresca.

Vecchi scooter, e Mercedes ormai d’epoca scorrono, si incrociano, si sfiorano senza mai toccarsi in un turbinio di clacson che vanno a mischiarsi alle preghiere del muezzin che dall’alto della Koutubia fa udire la sua voce fin nel profondo souk dei tintori.

Quando avrete esaurito il tempo visitando le Tombe Saadiane, scoperte nel 1920 con la sala delle 12 colonne e la tomba del Sultano Ahmed El-Mansour; tombe Saadiane

il Palazzo El-Badi sempre dell’epoca Saadita costruito in 25 lunghi anni tra la fine del 16° e l’inizio del 17°  secolo

Palazzo El Badi

giardini del Palazzo Reale e lo splendido Jardin Majorelle,

Jardin Majorelle

lasciato in ereditá a Marrakech da Yves Saint Laurent è d’obbligo terminare la serata in piazza Djemaa El Fna. Risalendo Rue Bab Agnaou ,ricca di botteghe di artigiani dove acquistare argento, pellami, borse e qualche spezia ,introvabile, da portare a casa nel tentativo di utilizzarle per una tajine (carne di agnello e verdure cotte nella famosa pentola a cono)nella nostra cucina; si sbuca direttamente sulla piazza più famosa del nordafrica  , Djemaa el Fna.

Koutubia

Intorno alle 19.00, poco prima del tramonto incominciano ad arrivare le prime bancarelle, in pochi minuti griglie e barbecue improvvisati incominceranno a fumare e a riempire la piazza di profumi esotici, braciole di agnello, kefta (polpette di carne di manzo con menta e spezie, spiedini e spiedoni di carne, fritture di pesce, ma anche interiore di maiale e cervella saltati velocemente su piastre incandescenti.

Le voci insistenti dei camerieri improvvisati sovrastano le preghiere del muezzin come le litanie dei cantastorie ed i flauti degli incantatori di serpenti.

Marrakech è una di quelle cittá che ipnotizzano i turisti, ci si innamora e a poco a poco  ci si lascia catturare alla scoperta sia dei vecchi souk e dei mercati berberi che delle nuove aree commerciali con i grandi boulevards.

Nonostante la qualità della cucina e dei ristoranti a Marrakech é molto elevata e moltissimi europei hanno preso la città come seconda  casa vi lascio qualche consiglio dove andare a mangiare:
Loft Bistrot: in 18 Rue de la Liberté é un piccolo ristoranti francese, modernamente arredato, sarebbe meglio prenotare anche a pranzo, é frequentato soprattutto da habitué francesi, la cucina é internazionale con piatti di carne e di pesce, molto pulito ed accogliente.

Café des Epices: nel cuore della Medina, é un piccolo café con terrazza, frequentato sia dai locali che dai turisti é molto famosa la sua zuppa calda, ma si posso assaggiare diversi tipi di sandwich.
Dalla terrazza si ha una vista panoramica della Medina.

Café Bousafsaf: per uno snack veloce ma elegante, il Café si trova all’interno dei Jardin Majorelle, circondati di fiori e palme, é un oasi per chi vuole riposarsi e concedersi piatti di verdure aromatizzati con salse e spezie locali, tajine di pollo e verdure, piccoli assaggi di couscous.

Lo Street Food di Piazza Djemaa El Fna
é una esperienza essere circondati di camerieri urlanti che vogliono farti provare i “migliori” kebab, le “migliori” spremute, il miglior pollo , o le piccole tajine di agnello, ma non si può venire a Marrakech e non venire a mangiare qui.
Le bancarelle bene o male sono tutte uguali, bisogna avvicinarsi controllare la qualità “ad occhio” e poi scegliere con le proprie sensazioni. Vi assicuro che restano tutti soddisfatti.

Street Food

Insomma Marrakech é una città che affascina, una città dove appena tornati si ha già voglia di tornarci.

Se volete seguire la mia guida e scoprire altre bellezze della città o condividerla con i vostri futuri clienti o amici ecco il link: Marrakech by Max Rocca.

Inoltre vi consiglio questo meraviglioso libro da portarvi con voi: Marocco di Tahar Ben Jelloun.

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3 pensieri su “Marrakech la regina del Marocco

  1. Amore … l’hai descritta veramente molto bene. Fa venire voglia veramente di ripartire. Che bella esperienza, mi manca già. Sicuramente ci ritorneremo con il nostro piccolo viaggiatore Oliver. Un bacio mon amour.

    • grazie della visita e del commento, sono contento che ti sia piaciuto ho cercato di trasmettere le emozioni e le sensazioni che ho provato in una bellissima città.
      .grazie max

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