Qualche week-end fà a Biarritz

Per noi italiani non é molto conosciuta come località marittima , solitamente preferiamo la costa Azzurra visto la vicinanza al nostro Mar Ligure ma per chi volesse spingersi più a nord e raggiungere la costa Atlantica , anzi direi il Golfo di Biscaglia…scoprirà Biarritz.

Immagine mappa

Abituato alle spiagge piatte e al mare calmo ho trovato onde immense, panorami mozzafiato con tramonti spettacolari. Si arriva da Milano Linate con il volo diretto all’aeroporto di  Biarritz – Anglet – Bayonne  e appena si scende la scaletta dell’aereo si viene investiti dal profumo intenso dello iodio, il profumo dell’Atlantico trovo che sia più selvaggio di quello del Mediterraneo, é più intenso più secco. Con 12 euro di taxi si raggiunge la cittadina e lungo la strada si vedono già in lontananza i Pirenei. In passato Biarritz era un semplice villaggio di pescatori soprattutto dediti alla caccia di balene. Si appostavano sull’ altopiano di Atalaye e gli osservatori  avvisavano gli avvistamenti tramite segnali di fumo.
Seduto ad un tavolino di un cafè mi guardo il mare ascoltando questo anziano oste francese che mi racconta nel suo italo-francese stentato la storia di questa cittadina la quale scoprì il turismo solo nel 18° secolo quando la Contessa di Montijo, vi soggiornò e si fece costruire da suo marito, Napoleone III la propria residenza di villeggiatura il famoso Hotel du Palais (scopo della mia visita). In seguito Biarritz divenne luogo di vacanze per monarchi e nobili da tutto il mondo.
Nel secolo successivo venne conosciuta come la Montecarlo sull’Atlantico, frequentata da attori di Hollywood e cantanti del calibro di Frank Sinatra, un luogo di ritiro per il jet set internazionale che non voleva più apparire sulla più famosa Cote Azur.
Ancora adesso guardandomi in giro vedo auto importanti con autisti, una certa eleganza nelle architetture delle viuzze e delle piazzette, di certo il turismo di massa qui non é ancora arrivato…forse i prezzi che vedo dei ristoranti con ostriche e molluschi vari sono ancora leggermente sopra la soglia di guardia.. Nonostante tutto il posto pullula di giovani e meno giovani amanti del surf..le onde si infrangono alte sino a riva, il mio tavolino si affaccia sulla spiaggia più importante la Grand Plage, e unica nel suo genere si possono vedere ancora come ai tempi della Belle Epoque, i grandi tendoni da sole a righe colorate sotto i quali i “fortunati” benestanti possono rilassarsi all’ombra,  mentre poco più in là si trova Place du Port Vieux con tutti più importanti store di surf da O’Neill a Quicksilver.

La Grande Plage

Sono qui per visitare uno dei più famosi hotel l’Hotel Du Palais, che vedo già in lontananza sul suo promontorio, domina la Grande Plage come un castello del secolo scorso.
Prima di alzarmi il vecchio oste mi consiglia di visitare, domani mattina il vecchio mercato a Les Halles, perché mi svela che devo assolutamente assaggiare la specialità del luogo, il latte cagliato di pecora…speriamo in bene.

La piazzetta sul mare - Copia

Intanto stasera cena al Hotel Du Palais  per assaggiare questa cucina di mare influenzata dai Paesi Baschi, così vicini. Mi hanno consigliato un salto più tardi in Place Clemenceau luogo di ritrovo con diversi bar e locali tipici.
Qui tutti , ricchi e poveri , hanno la stessa divisa….da “surfista”.

La vecchia chiesa russo-ortodossa - Copia

Hôtel du Palais in Avenue de l’Imperatrice é effettivamente un palazzo d’epoca, ha 124 camere, 30 suite e 3 ristoranti, le camere sono arredate un pò  in stile belle epoque moderno con una splendida vista sull’oceano Atlantico…solo il rumore delle onde é un pò forte….probabilmente le finestre sono ancora quelle del secolo scorso, e comunque resta uno splendido hotel, tranquillo e si vede che custodiscono con cura la privacy dei loro clienti. Camerieri ovunque efficienti e silenziosi  lungo gli storici corridoi.

Hotel Du Palais - Copia

Un consiglio per chi dovesse decidere di trascorrerci un week-end ..la miglior aragosta… al Café de Paris in Place Bellevue..un pò caro ma ne vale la pena oppure un antico ristorante famoso L’Operne in Avenue Edouard-VII in uno dei palazzi più antichi, panorama sul mare e piatti di pesce eccezionali.

My girlfriend (2)

Biarritz, nonostante la fama di città boutique resta comunque un borgo di pescatori tra le cui vie del Porto Vecchio si possono ancora vedere gli scafi delle barche in legno andate distrutte sulle scogliere poco lontane durante le grandi mareggiate Atlantiche. Bellissima!!! Voi cosa ne pensate??
Ops dimenticavo ..guardate che raduno che viene organizzato ogni anno…Wheels and Waves.

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Un pensiero su “Qualche week-end fà a Biarritz

  1. Bello Max viene la voglia di partire…ma soprattutto mi piace:
    “un borgo di pescatori tra le cui vie del Porto Vecchio si possono ancora vedere gli scafi delle barche in legno andate distrutte sulle scogliere poco lontane durante le grandi mareggiate Atlantiche.” stupendo—-
    grazie per il sogno di oggi e magari domani…chissà
    Ciao Pan

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